Rocca d'Arazzo

Un po' di storia



Le prime testimonianze di Rocca d'Arazzo risalgono all'incirca al Mille, anno in cui viene citata in un documento col nome di Castum Genesii (Genesio è il santo protettore del paese e a lui è dedicata una delle chiese principali) .Compreso nel comitato di Asti, era tenuto dal Vescovo, nel cui possesso era stato confermato da un diploma di Enrico III del 1041. Nel 1162 fu dato in feudo ai Cacherano, che lo tennero per lungo tempo, ricevendone l'investitura dal Comune di Asti (1221), da Gian Visconti (1379), dalla duchessa Bona (1480).
La denominazione attuale trae forse origine dal nome della famiglia De Aracio e De Ayracio i cui esponenti, primi signori della rocca e del villaggio, ebbero ruoli di primo piano nel governo del comune di Asti. Il castello di Rocca d'Arazzo fu una fortezza reale del ducato sotto il dominio di Gian Galeazzo Visconti (1392) e fu distrutto nel 1644 durante la guerra franco-spagnola; a noi rimangono solo pochi resti delle mura. Gli edifici di particolare interesse sono situati nella parte alta del borgo: l'imponente Palazzo comunale, già dei signori Cacherano della Rocca e notevolmente modificato nei secoli, e la Parrocchiale di Santo Stefano e Genesio. La chiesa, con facciata curvilinea in cotto, venne eretta nel 1752, all'interno si trova un grande crocefisso ligneo cinquecentesco e dipinti sei e settecenteschi. Ai margini della via Maestra e all'estremità sud del paese si trova la Chiesa di Santo Stefano e Santa Libera, la cui origine viene fatta risalire all'anno Mille. L'abside e il prospetto nord sono le parti di più antica costituzione; l'edificio custodisce affreschi dei secoli XIII e XV. 
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Rocca comprende le frazioni di S.Caterina, S.Carlo e S.Anna.


l'antico muraglione che si incontra arrivando a Rocca,
su cui grazie all'elevata insolazione crescono le piante di capperi



l'imponente Palazzo comunale



Chiesa parrocchiale di Santo Stefano e Genesio



L'abside della Chiesa di Santo Stefano e Santa Libera,
la cui origine viene fatta risalire all'anno Mille.